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1914-2014 - Mai più la guerra – Nie wieder Krieg

Sala di rappresentanza del Comune, vicolo Gumer 7

Convegno

03.10.2014

Ore 17.30 - Introduzione - "La paranoia politica e il ripudio della guerra" - Con il politologo tedesco Ekkehart Krippendorff in dialogo con lo psicanalista Luigi Zoja

Centro Pace (Apri l'immagine , 59 Kilobyte, 170 per 133 pixel)
 

Il convegno prosegue il 4 e 5 ottobre 2014 a Costalovara.

In occasione dell'anniversario dei cento anni dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale anche il Centro per la Pace di Bolzano - in collaborazione con Pax Christi Italia, Movimento nonviolento, Mosaico di Pace, Azione nonvolenta con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio - ha deciso di ospitare un convegno internazionale per rileggere la storia dell'inutile strage, come la definì Papa Benedetto XV, e, nel contempo, ricordare la nascita del movimento pacifista e nonviolento che proprio in quegli anni iniziò il suo cammino attraverso tutta l'Europa.

Fu proprio la reazione alla disumanità della Grande Guerra a muovere la penna dello scrittore Kurt Tucholsky e il pennarello della pittrice Käthe Kollwitz che lanciarono il manifesto "Nie wieder Krieg", mai più la guerra. E fu sempre in quell'anno che il pacifista tedesco Ernst Friedrich decise di fondare un museo che mettesse in mostra la brutalità del conflitto e creasse negli spettatori un senso di disgusto per la violenza (l'Anti Kriegs Museum è ancora attivo nel quartiere di Wedding a Berlino).

Lo scopo che il convegno si propone è quello di indagare la follia della guerra, le derive del totalitarismo e le pulsioni aggressive, così come le strategie geopolitiche che hanno segnato la storia del Novecento fino ai giorni nostri. Allo stesso tempo, si offre come occasione per riflettere sul cammino del movimento nonviolento e sulla resistenza disarmata.

Nei giorni del convegno verrà ricordata anche la figura dell'obiettore sudtirolese al nazismo Josef Mayr-Nusser, "l'uomo che disse no a Hitler" di cui il 4 ottobre ricorrono i settant'anni dal rifiuto del giuramento quando il govane padre di famiglia proclamò senza esitazioni il suo atto di disobbedienza: "No maresciallo maggiore, io non giuro a questo Führer". "La vicenda di Josef Mayr-Nusser - ha detto lo storico Pietro Scoppola - è una delle azioni di resistenza la nazismo più importanti che ci siano mai state".

Allegati:

Ekkehart Krippendorff (Apri l'immagine , 31 Kilobyte, 300 per 439 pixel)

Ekkehart Krippendorff

Luigi Zoja (Apri l'immagine , 51 Kilobyte, 250 per 355 pixel)

Luigi Zoja

 
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