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Il sito web BOhisto – Bozen-Bolzano’s History Online ha da poco triplicato il patrimonio storico-archivistisco liberamente disponibile in rete.

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BOhisto - Bozen-Bolzano's History Online

La piattaforma trilingue (tedesco, italiano e inglese), con 317 codici e un totale di 77.827 singole pagine digitalizzate, offre un libero accesso ai preziosi Protocolli civici dell'Archivio Storico della Città di Bolzano - il cuore della storia scritta cittadina. L'intero patrimonio storico-archivistico dal 1470 al 1805 (segnature: Hs. 1-130 e 138-140) è in rete, comodamente consultabile e liberamente accessibile da casa. Questa Open Data Policy corrisponde pienamente ai principi della cosidetta Dichiarazione di Berlino sull'accesso aperto ai beni culturali e all'informazione scientifica del 2003, la quale è supportata dalla Commissione Europea per maggiormente preservare, valorizzare e diffondere il patrimonio culturale europeo.

Per la digitalizzazione dei manoscritti l'Archivio Storico si avvale della collaborazione professionale della Cooperativa Sociale Kairos, che da anni coniuga rapporti di lavoro equi all'impiego della tecnica più moderna.

Il sistema si basa sulle competenze manageriali in particolare in tema di e-commerce ("db/portal") della ditta Alpin. La flessibile piattaforma assicura l'archiviazione, l'elaborazione e la messa a disposizione dei documenti storici.

Un sistema di conversione dei dati digitalizzati, a partire dalle scansioni ad alta risoluzione, forma in automatico le versioni necessarie alle diverse risoluzioni per il web, mentre possono essere creati in tempo reale sia file in formato PDF sia download di singole o più pagine.

La forza del sistema consiste nella estrema velocità della messa a disposizione delle informazioni archiviate: con una media di 170ms di tempo di carica fino al first byte il server supera la best-practice di google di 200ms. Una struttura HTML particolarmente agile ed efficiente garantisce velocità e facilità di uso anche nei tempi di rendering sui browser e sui cellulari.

Dal punto di vista tecnologico il Progetto si serve di componenti open source quali il server Apache Tomcat Application, la piattaforma Apache Solr/Lucene enterprise search e il server Apache http. Per la banca dati è stato scelto Oracle nell'edizione Express, un'opzione con licenza gratuita del sistema di gestione di banche dati.

Per la piattaforma ci si avvale di servizi cloud: per il server è assicurato una disponibilità annuale del 99.95%, che corrisponde ad un periodo massimo di default di 4 ore per anno. L'archiviazione dei documenti digitalizzati ha un'affidabilità del 99,999999999 % con garanzia di un anno. Tale livello di affidabilità corrisponde ad una possibile perdita annua di dati dello 0,000000001 %. Ciò significa che, computando il numero dei documenti archiviati, un guasto dell'hardware può causare la perdita di un unico oggetto ogni 1,5 milioni di anni! Le copie di backup servono in questo senso a scongiurare qualsiasi perdita di dati anche teorica.

Il Progetto di digitalizzazione dell'Archivio Storico della Città di Bolzano sarà sviluppato anche in futuro, potenziando sempre più il portale online delle importanti fonti storiche di Bolzano. Il Progetto è unico nell'ambito territoriale della macroregione Trentino-Alto Adige-Tirolo; Bolzano è la prima città ad avere reso accessibile gratuitamente il suo importante materiale storico a scopi scientifici, culturali, didattici e scolastici.

L'ambizioso Progetto di Bolzano ha richiamato, quale buona pratica archivistica e scientifica, l'attenzione della Commissione Europea per la Ricerca, che lo ha recentemente incluso nel pluriennale programma di ricerca denominato READ - Recognition and Enrichment of Archival Documents. Scopo di READ è lo sviluppo di un sistema di riconoscimento automatico testuale dei manoscritti, grazie alla collaborazione scientifica di più università europee del consorzio TranScriptorium, fra cui l'University College London e l'Università di Innsbruck (DEA: Digitization & Electronic Archiving), quest'ultima partner diretto di riferimento per Bolzano. Grazie all'agenda online dell'Amministrazione Cittadina, attenta da anni alle strategie di open access, in questo modo le fonti storiche di Bolzano sono entrate a far parte essenziale di un Progetto scientifico di respiro internazionale.

Esempio allegato:

Regolamento dei bottai di Bolzano con l'elenco delle marche dei bottai (Pinder march oder zaichen), 2 settembre 1518
Fra gli 19 bottai elencati compaiono: Hanns Menntz, Peter Scheybenrayff, Hans Rebhuen, Uetz Holtzhay, Hans Pernbert, Cristan Angermair, Jacob Salberger e Hans Schachl
Fonte: copia coeva sec. XVI/1 nello Stadtbuch civico (Cod. 140), fol. 64v-65r

L'intero Cod. 140 (lo Stadtbuch civico) è stato digitalizzato su BOhisto

Regolamento dei bottai di Bolzano con l’elenco delle marche dei bottai (Pinder march oder zaichen), 2 settembre 1518 (Apri l'immagine , 622 Kilobyte, 596 per 795 pixel)

Regolamento dei bottai di Bolzano con l’elenco delle marche dei bottai (Pinder march oder zaichen), 2 settembre 1518 (Apri l'immagine , 591 Kilobyte, 596 per 767 pixel)
 
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