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Il cimitero comunale di Oltrisarco

Nel 1923 il Comune di Bolzano decise di costruire un nuovo cimitero a Oltrisarco, nell'area attigua al cimitero ebraico e a quello evangelico.

Novità in vista per la sosta davanti al cimitero (Apri l'immagine jpg, 958 Kilobyte, 2676 per 1836 pixel)

L'ingresso del cimitero comunale di Bolzano.

 

Via Maso della Pieve, 7
Tel. 0471 280231

Orario di apertura: 

  • da marzo ad aprile: ore 8.00 - 18.30
  • da maggio a settembre: ore 8.00 - 20.00
  • da ottobre a febbraio: ore 8.00 - 18.00

L'accesso al cimitero è limitato a 15 minuti prima della chiusura.

L'Ufficio edile civico, sotto la direzione dell'architetto Gustav Nolte (1877-1924), nel 1924 elaborò una prima ipotesi progettuale, modificata tre anni dopo dai tecnici comunali. I lavori di costruzione furono effettuati tra il 1928 e il 1930. A opere ultimate il nuovo cimitero si presentò con un corpo d'accesso (a ovest) costituito da un portico centrale a tre arcate e ali laterali; una cappella delle benedizioni (a est) alta 12 metri, a pianta centrale e sormontata da un tiburio; un edificio semicircolare (a est) con portico e ali laterali; due zone monumentali (maggiore e minore) e vari campi di inumazione.

Nel 1933 furono aggiunte a nord sette arcate per ospitare le sepolture del clero regolare e secolare, progettate da Marius Amonn e da August Fingerle. Nella seconda metà del Novecento il cimitero è stato ampliato verso sud e verso est. Negli anni 1998/99 su progetto dell'architetto Renzo Gennaro è stato costruito il crematorio con due forni, entrato in funzione nel 2000. Nell'edificio adiacente al crematorio, infine, è stata realizzata una "Sala del Commiato", utilizzata in caso di cremazione, per il rito di commiato sia con rito religioso cattolico, sia per funzioni laiche o di rito religioso diverso dal cattolico.

Cappella delle benedizioni

Progettata da Nolte, la cappella è decorata esternamente da sculture di Ignaz Gabloner (1887-1964): il Crocifisso tra angeli in preghiera sopra il portale e i Dodici Apostoli alla base del tiburio. Internamente è decorata da pitture murali di Ignaz Stolz (1868-1953), eseguite verso il 1929/30 e raffiguranti Cristo risorto e Angeli musicanti, e da un rilievo ligneo con la Deposizione di Cristo di Hans Piffrader (1888-1950), eseguito nel 1936.

Arcate dei religiosi

Nell'arcata centrale detta "Gruftkapelle" si trova un altare in pietra con un Crocifisso ligneo scolpito da Peter Sellemond posizionato sopra la mensa. La prima nicchia (da sinistra), dei Padri Eucaristini, presenta la lunetta con l'Adorazione dei Magi affrescata da Hugo Atzwanger (1883-1960); la seconda, dei Padri Francescani, custodisce una statua lignea di San Francesco d'Assisi scolpita da Franz Santifaller (1894-1953); la terza, destinata al clero secolare, è ornata da una pittura murale di Ignaz Stolz con la Cena in Emmaus. A destra della "Gruftkapelle" si apre un'altra nicchia dedicata al clero secolare con lunetta affrescata da Ignaz Stolz con la Consegna delle chiavi a San Pietro. La sesta nicchia, dei Padri Cappuccini, accoglie una scultura in legno di Sant'Antonio da Padova col Bambino scolpita da Gabloner. Infine, l'ultima arcata, delle Suore della Carità, presenta nella lunetta la raffigurazione del fondatore dell'Ordine, San Vincenzo de' Paoli, opera di Albert Stolz (1875-1947).

Cappelle di famiglia

Tra le cappelle di famiglia vanno citate: quella dei Kößler con un monumento del 1828 di Anton Rainalter e quella dei conti Toggenburg con un monumento (1850-90 circa) di Franz Rainalter e quella degli Amonn, progettata nel 1972 da Roland Veneri, con rilievi bronzei di Max Spielmann (1906-1984).

Lapidi e monumenti funebri

Nel cimitero comunale, in particolare nel "Monumentale Maggiore" e nel "Monumentale Minore", si conservano lapidi e monumenti eseguiti da Anton e Franz Rainalter, Andreas Kompatscher, Ignaz Gabloner, Friedrich Gurschler (1923), Hans Plangger (1899-1971), Othmar Schrott-Vorst (1883-1963), Max Spielmann, Eraldo Fozzer, G. Kopp, Roberto Nicolussi, V. Prugger, E. Pedraschi, Caravatti, von Cainero, Maria Delago (1902-1979) e J. Freiberger. Tra le tombe di particolare interesse storico si possono citare: il monumento di Ljubov' Dostoevskaja (1869-1926), detta Aimée, figlia dello scrittore russo Fedor Michajlovic Dostoevskij - morta a Gries nella casa di cura "Grieserhof" - scolpito nel 1931 da Franz Ehrenhöfer; la tomba a forma di sarcofago (1936) di Giambattista Tonini (1882-1916), operaio di Valfloriana (Trento) e soldato della Landesschützen-Division, fucilato dagli Austriaci nei pressi di Cembra nel 1916 e la tomba di Manlio Longon (Padova 1911-Bolzano 1944), a capo del Comitato di Liberazione Nazionale (CLN) clandestino di Bolzano, arrestato e ucciso dai nazisti.

(estratto da "Bolzano. Percorso dei sepolcri", I Luoghi della Memoria, Archivio Storico del Comune di Bolzano)

Allegati:

 
Nuovo cimitero di Oltrisarco (Apri l'immagine jpg, 1,178 Kilobyte, 2710 per 1888 pixel)

Il nuovo cimitero cittadino dopo la sua realizzazione negli anni '30.

 
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