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Zecche e malattie infettive trasmesse

Attenzione zecche (Apri l'immagine , 389 Kilobyte, 1000 per 664 pixel)

 

Cari/e Cittadini/e,

l'Azienda Santiaria dell' Alto Adige ha registrato nell'anno 2016 in Alto Adige un numero significativo di casi di "Meningoencefalite da zecca (TBE)", una malattia infettiva del sistema nervoso di origine virale porta all'infiammazione delle meningi (meningite), del cervello (encefalite) e/o del midollo spinale (mielite) e che in un numero limitato di casi (il 10% ca.) ha prognosi sfavorevole. L'infezione si verifica con maggior frequenza negli adulti e raramente nei bambini: di solito nei primi la malattia ha un decorso più grave, mentre nei secondi compare di rado e, in genere, ha prognosi più favorevole. Non esiste una terapia specifica contro questa malattia.

Come il nome suggerisce, la malattia viene trasmessa all'uomo dalla zecca e, in particolare, dalla zecca del cane (Rhipicephalus sanguineus) e quella del bosco (Ixodes recinus), un artropode che vive nel suolo, nel sottobosco, nei cespugli o sull'erba e che si ciba del sangue di vertebrati, trasmettendo la malattia anche all'uomo a mezzo di morso cutaneo.

Le zecche sono più attive in primavera-estate e in misura minore in autunno, in zone con clima mite possono però essere attive fino in dicembre e poi ancora in gennaio. L'habitat naturale delle zecche si estende di norma in un'altezza compresa tra i 250 e i 1.000 metri, in zone favorevoli fino anche a 1.500 metri. In Alto Adige le zecche sono diffuse soprattutto:

  • lungo la destra orografica del fiume Adige
  • nei dintorni di Bolzano (in particolare nei pressi dell'inceneritore)
  • nella Bassa Atesina
  • nell'Oltradige
  • nel Comune di Vadena

Il più gran numero di casi di "Meningoencefalite da zecca" registrati ha avuto origine in queste aree.

Anche se il fenomeno, per diffusione e incidenza, non è tale da destare particolare preoccupazione per la salute dei cittadini, la ASDAA, in un'ottica di prevenzione dall'infezione da "Meningoencefalite da zecca", fa proprie le indicazioni emanate dalla ASL in merito alle

LINEE GUIDA PER LA PREVENZIONE DELLA MENINGOENCEFALITE DA ZECCA

delle quali raccomanda l'osservanza alla popolazione:

  1. ai lavoratori impegnati, anche solo in parte, nei boschi, lungo le siepi, nelle aree verdi nonché alle persone che regolarmente frequentano per ragioni più varie quali, ad es. sport, caccia, escursioni, ricerca funghi, le suddette aree, si consiglia vivamente la vaccinazione contro la "Meningoencefalite da zecca";
  2. ai residenti delle zone di grande diffusione delle zecche (sopra identificate) la ASL consiglia la vaccinazione;
  3. a tutte le persone che anche occasionalmente si trovino nelle aree verdi e/o boschive, si raccomanda:
    1. di non abbandonare i sentieri marcati, di non camminare nell'erba alta, o lungo il bordo del sentiero;
    2. di indossare abiti coprenti, chiusi e di colore chiaro, di rivoltare le calze sui pantaloni al fine di assicurare una maggiore protezione delle gambe dalle punture;
    3. dopo un soggiorno all'aperto, di ispezionare accuratamente il corpo per verificare l'eventuale presenza di zecche;
    4. di lavare gli indumenti indossati per l'escursione ad una temperatura superiore ai 60° C.

Nel caso in cui, in seguito ad ispezione, si riscontri la presenza sul corpo di una puntura da zecca, si consiglia di procedere come indicato a seguire:

  1. rimuovere la zecca il più presto possibile, con cautela, a mezzo di una pinzetta. Il rischio di infezione aumenta con il passare del tempo; un intervento tempestivo è quindi fondamentale;
  2. dopo aver rimosso la zecca disinfettare accuratamente la sede della puntura;
  3. nelle settimane successive ispezionare quotidianamente l'area intorno alla puntura: in presenza di un arrossamento tondeggiante o anche di disturbi di carattere generale rivolgersi subito a un medico.

Queste poche e semplici precauzioni aiuteranno a prevenire in maniera efficace le infezioni da "Meningoencefalite da zecca-TBE". Esse rappresentano in realtà l'unico strumento efficace per prevenire la malattia, non essendo possibile eliminare le zecche dal nostro territorio e poichè l'effetto di repellenti cutanei ha solamente un effetto limitato.

Per approfondimenti si consiglia di visitare questo sito.

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