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Comunicato stampa: 25.11.2013 14:02
Rubrica:  [Cultura]  [Manifestazioni ed eventi]  [Varie] 

Al via un nuovo percorso su eugenetica e selezione della razza

Conferenza stampa. Da sx: Obermair, Trincanato, Fontana e Conca  (Apri l'immagine jpg, 447 Kilobyte, 1396 per 1169 pixel)

Conferenza stampa. Da sx: Obermair, Trincanato, Fontana e Conca

 
Previsti dibattiti scientifici, spettacoli, film, libri e una mostra

Un percorso inedito che coinvolge diverse realtà del territorio locale su un tema molto delicato che, dalla storia, ha risvolti anche sull'attualità e sul futuro: l'iniziativa, che si intitola "In Europa il diverso è uguale. La seduzione dell'eugenetica", prende le mosse dall'analisi di dieci cartelle cliniche di altrettanti bambini sudtirolesi deportati in Germania ed uccisi durante il nazismo nell'ambito del programma di sterminio T4. A partire da dicembre 2013 per finire a gennaio 2015 saranno proposti una serie di eventi che, attraverso la riflessione scientifica, storica, culturale e artistica, ricordino l'ignobile sterminio perpetrato ma invitino anche a riflettere sulle scelte e sui valori di oggi alla luce di un'esigenza assoluta di controllo e di normalità che non vede con favore il "diverso". Il percorso è stato ideato dall'Associazione Cristallo e dal Servizio Psichiatrico del Comprensorio Sanitario di Bolzano in collaborazione con l'Archivio Storico del Comune di Bolzano, con l'Associazione Parenti ed Amici di Malati Psichici, con Teatro La Ribalta, Lebenshilfe Südtirol, Theatraki, la Libera Università di Bolzano, la Biblioteca Civica, il Filmclub e con il patrocinio e il sostegno dell'Assessorato alla Cultura e alla Convivenza del Comune di Bolzano.

Stamane nel corso di una conferenza stampa alla presenza dell'Assessora alla Cultura del Comune Patrizia Trincanato la presentazione ufficiale del progetto. "Si tratta -ha detto- di un'iniziativa particolarmente importante per la Città di Bolzano che il Comune intende sostenere e promuovere con grande convinzione e che vede diverse realtà collaborare allo scopo di offrire un importante occasione di approfondimento non solo culturale su un tema quanto mai delicato". 

Eugenetica ed eutanasia. Parole agghiaccianti. Uno sterminio legalizzato. Trecentomila persone dal 1939 al 1945 furono eliminate nella Germania nazista perché non corrispondevano ai "parametri" della "normalità". Il corpo umano apparteneva così allo Stato, che ne disponeva a suo piacimento, per uniformare la razza al culto della salute collettiva, nel nome di una presunta "superiorità". Il nuovo percorso culturale "In Europa il diverso è uguale, la seduzione dell'eugenetica" che vede coinvolti in cordata diversi soggetti del territorio operanti nel settore sanitario, culturale, sociale, storico e artistico, prende le mosse dalla recente consegna all'Associazione Parenti ed Amici di Malati Psichici e al reparto di psichiatria dell'Ospedale di Bolzano di 10 cartelle cliniche reperite nella clinica bavarese di Kaufbeuren, di altrettanti bambini sudtirolesi deportati e uccisi durante il nazismo nell'ambito del programma T4. Le iniziative culturali prevedono l'avvicendamento di psichiatri, storici, scrittori, attori, filosofi e sociologi che, in modi e contesti diversi, si siano interrogati su questo tema e che possano lanciare delle provocazioni e delle riflessioni per la collettività. Il percorso partirà il 3 dicembre e durerà fino a gennaio 2015.

Il primo appuntamento è quindi per martedì 3 dicembre alle ore 20.30 presso la sala Giuliani del Centro Culturale Cristallo di via Dalmazia dove è prevista una conferenza introduttiva sul tema dell'eugenetica, con un focus sul mondo psichiatrico italiano e tedesco. Parteciperanno Frank Schneider, psichiatra attivo ad Aachen e di Paolo Peloso, psichiatra genovese. La moderazione dell'incontro sarà a cura del primario del reparto di psichiatria del San Maurizio, Andreas Conca. Per quest'incontro è previsto il servizio di traduzione simultanea curato da Alberto Clò.

Il percorso prosegue poi, sabato 25 gennaio alle ore 21 con lo spettacolo "Impronte dell'anima" di Giovanni De Martis e Antonio Viganò a cura del Teatro La Ribalta, realizzato in collaborazione con Lebenshilfe Südtirol e Theatraki. Lo spettacolo è messo in scena dagli attori dell'Accademia della Diversità e vuol far riflettere il pubblico ed evitare che oggi, in pieno darwinismo e determinismo biologico, con la complicità della scienza, si ripetano ancora programmi feroci e inumani quale il "programma T4", ritenendo le diversità non meritevoli di vivere. Lo spettacolo serale sarà a pagamento (biglietto intero: 10 euro, ridotto: 6 euro). "Impronte dell'anima" verrà anche proposto per le scuole in 2 matinée, con repliche in italiano e in tedesco, nella versione "Spüren der Seele".

In occasione del Giorno della Memoria lunedì 27 gennaio alle ore 20.30 presso il Teatro Cristallo di Bolzano si svolgerà un convegno scientifico-divulgativo sul tema "Progetto T4: lo sterminio dei disabili. La psichiatria nei regimi nazista e fascista". È previsto un dibattito con lo psichiatra austriaco Hartmann Hinterhuber, autore del libro "Uccisi e dimenticati", Andreas Conca, Lorenzo Gasperi del Servizio Psichiatrico di Pergine. Contestualmente verrà presentata l'opera d'arte sulle 10 cartelle cliniche dei 10 bambini altoatesini realizzata da Thomas Simeaner, che verrà poi fatta circuitare in luoghi significativi della cultura e della formazione, in Alto Adige e non solo. La contestualizzazione storica della serata è curata dal direttore dell'Archivio Storico del Comune di Bolzano Hannes Obermair.

Dal 27 al 31 gennaio la Biblioteca Civica e le sue succursali offriranno al pubblico delle proposte bibliografiche sui temi dell'eugenetica con una selezione di testimonianze, saggi e romanzi per raccontare un periodo increscioso e devastante per il genere umano, certi che leggere aiuta a non dimenticare e a non ripetere gli sbagli del passato.

Martedì 28 gennaio presso il Filmclub, in via Streiter 8 è prevista la proiezione del film in lingua tedesca con sottotitoli in inglese di Elisabeth Scharang "Meine Liebe Republik", incentrato sulla storia di Friedrich Zawrel, sopravvissuto al programma di sterminio nazista che combatté contro il suo aguzzino, il medico nazista Heinrich Gross, fino alla fine dei suoi giorni e la sua battaglia ebbe ripercussioni sull'intero sistema giudiziario austriaco. Il Filmclub organizza anche delle proiezioni la mattina del 28 gennaio per le scuole.

Il percorso prosegue poi con l'incontro "Il pericolo delle buone intenzioni", previsto per giovedì 13 marzo alle ore 20.30 in sala Giuliani presso il Centro Culturale Cristallo: uno sguardo etico sulla società passata, odierna e futura alla luce dei pericoli di una pratica bio-politica crudele e spietata, l'eugenetica. Una teoria che ha prodotto, già a partire dalla letteratura dell'Ottocento, proseliti e seguaci. L'orientamento culturale diretto alla perfezione della razza e dell'uomo è un pericolo che a volte può partire anche dalle buone intenzioni. Non sempre i rischi sono evidenti e quindi, qual è il confine? E soprattutto, oggi sapremmo riconoscerlo? Dibatteranno insieme di questi temi la scrittrice Lucetta Scaraffia, professoressa di storia contemporanea all'Università La Sapienza di Roma, autrice di libri sul tema dell'eugenetica, tra cui "Per una storia dell'eugenetica" (ed. Morcelliana 2013), Antonio Scaglia, sociologo dell'Università di Trento e Walter Lorenz, rettore dell'Università di Bolzano, per uno sguardo etico sulla società - passata, odierna e futura.

Infine, concluderà la prima tranche di appuntamenti l'incontro martedì 6 maggio alle ore 20.30 presso il Centro Culturale Cristallo con la scrittrice di origine tedesca ma bolognese di adozione Helga Schneider, autrice del libro "Il piccolo Adolf non aveva le ciglia" e con un video-contributo da parte di Susanna Tamaro, che, all'interno del suo romanzo "Per sempre", cita la storia di una donna di Bolzano che durante la guerra partorì una bimba down che fu rinchiusa e uccisa in Tirolo.

Le altre iniziative che si svolgeranno fino a gennaio 2015 verranno illustrate in seguito.

(mp)

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