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Comunicato stampa: 24.02.2015 12:44
Rubrica:  [Varie] 

Una targa commemorativa davanti alla casa natale di Joserf Mayr-Nusser

Cerimonia a maso Mayr Nusser (Apri l'immagine jpg, 1,690 Kilobyte, 2256 per 1496 pixel)

Cerimonia a maso Mayr Nusser

 
Cerimonia con le massime autorità cittadine e provinciali in occasione del 70° anniversario della morte dell'eroe bolzanino

In occasione del 70° anniversario della morte di Josef Mayr-Nusser, alla presenza del figlio Albert, è stata scoperta dalle massime autorità politiche cittadine e provinciali,  una targa commemorativa davanti alla casa (a ponte Campiglio, angolo via Città di Sopron e via Josef Mayr-Nusser) dove nacque colui che è stato definito l'eroe solitario bolzanino per essersi rifiutato di prestare giuramento alle SS e al nazismo per motivi di coscienza. 
Il Sindaco di Bolzano Luigi Spagnolli, il vice Klaus Ladinser, il vicepresidente della Provincia di Bolzano Christian Tommasini e l'Assessore alla Cultura della Provincia Philipp Achammer, hanno tracciato un profilo di Mayr-Nusser, perito il 24 febbraio 1945 all'età di 35 anni sulla via di Dachau.  Particolarmente significative e toccanti le parole del figlio di Mayr Nusser, Albert che ha sottolineato l'attualità della  figura del padre che "rappresenta ancor oggi - ha detto -  un esempio di coraggio civile, di lealtà e di fede" e ha ringraziato la Città di Bolzano per tutte le iniziative promosse in sua memoria.

Josef Mayr Nusser, del quale è in corso anche una causa di beatificazione, dopo l'annessione dell'Alto Adige-Südtirol alla ZOP (Zona di Operazioni delle Prealpi, praticamente annessa al Reich) fu arruolato forzatamente nelle SS e spedito in Germania, a Konitz in una caserma di addestramento di quel famigerato corpo. Al momento di prestare giuramento, nonostante i consigli contrari di camerati e superiori, si rifiutò di pronunciarlo, per motivi di coscienza. Imprigionato, fu poi avviato su un carro bestiame verso il campo di sterminio di Dachau, ma morì il 24 febbraio 1945 a Erlangen, durante il viaggio, per i maltrattamenti subiti, la fame e la sete.

Il Sindaco di Bolzano Spagnolli ha ricordato Mayr Nusser; il suo impegno, i suoi valori, il suo sacrificio, l'attualità dei suoi insegnamenti. "La nostra città può andar fiera di questo suo concittadino che ha pagato con la vita, la coerenza, la rettitutidine ed il rifiuto del nazismo opponendosi ad una idelogia che aveva come base la negazione dei diritti fondamentali di ciascun individuo. In primis quello della libertà di pensiero". 

Alla cerimonia sono intervenuti anche i membri della Giunta comunale, Consiglieri comunali e di Quartiere, nonchè autorità civili e militari. 

A seguire il testo della tabella sul luogo natale di Mayr Nusser  

Josef Mayr-Nusser
nacque qui, al Nusserhof ai Piani di Bolzano, il 27 dicembre 1910. Era membro dell'Azione Cattolica di Bolzano e dell'Andreas-Hofer-Bund, il gruppo di resistenza sudtirolese al fascismo e al nazionalsocialismo. Dopo essersi rifiutato il 4 ottobre 1944 a Konitz (Chojnice in Pomerania) di prestare il giuramento alle SS per motivi di coscienza, fu processato e condannato a morte. Venne quindi avviato su un treno merci verso il campo di sterminio di Dachau, ma morì durante il viaggio il 24 febbraio 1945 a Erlangen, a causa dei maltrattamenti subiti. Nel 2010 la Città di Bolzano gli ha conferito la cittadinanza onoraria.
24 febbraio 2015 - In memoria di Josef Mayr-Nusser nel settantesimo anniversario della sua morte.
 

(mp)
 
La cerimonia di stamane (Apri l'immagine jpg, 1,717 Kilobyte, 2256 per 1496 pixel)

La cerimonia di stamane

La tabella che ricorda il sacrificio di Josef Mayr Nusser (Apri l'immagine jpg, 1,562 Kilobyte, 2256 per 1496 pixel)

La tabella che ricorda il sacrificio di Josef Mayr Nusser

Albert, Il figlio di Josef Mayr Nusser (Apri l'immagine jpg, 1,676 Kilobyte, 2256 per 1496 pixel)

Albert, Il figlio di Josef Mayr Nusser

Cerimonia (Apri l'immagine jpg, 1,408 Kilobyte, 2256 per 1496 pixel)

Cerimonia

 
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