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Comunicato stampa: 03.08.2017 11:48
Rubrica:  [Famiglia e sociale]  [Manifestazioni ed eventi] 

Centenario di Andrea Mascagni. Presentate questa mattina le attività del Comitato regionale

Da sin. primo Schoensberg (Comitato regionale), Orfeo Donatini (ANPI), l'assessore Sandro Repetto, Sergio Bonagura (Fondazione A.M.), Mirko Frainer (Intendenza scolastica) (Apri l'immagine , 721 Kilobyte, 1936 per 1296 pixel)

Da sin. primo Schoensberg (Comitato regionale), Orfeo Donatini (ANPI), l'assessore Sandro Repetto, Sergio Bonagura (Fondazione A.M.), Mirko Frainer (Intendenza scolastica)

 
Primo appuntamento domani, 4 agosto 2017, con il Coro Laurino

Questa mattina, presso l'Antico Municipio di Bolzano, rappresentanti del Comitato organizzatore e l'assessore alla Cultura Sandro Repetto hanno presentato le loro attività che sfoceranno in una serie di manifestazioni, previste in Trentino Alto Adige tra il 2017 e il 2018, per ricordare la figura di Andrea Mascagni.
Nato a S.Miniato di Pisa nel 1917, la ricorrenza dei cento anni permette di ricordare l'opera e la storia di un autentico protagonista di primo piano della vita politica e culturale del territorio altoatesino e trentino, una delle rare figure politico-intellettuali che abbiano voluto, e saputo, fungere da riferimento per una visione regionale di vasta portata, in campo progressista. "Una figura determinante nel Trentino Alto Adige del secolo scorso - ha commentato l'assessore Repetto "ma molto attuale, e di grande insegnamento per i giovani di oggi, che ha mostrato cosa significa essere attivi e impegnarsi per la propia comunità, nel caso di Mascagni su un doppio binario: quello politico e quello culturale".

Per organizzare le celebrazioni del centenario della nascita di Andrea Mascagni, in primavera è stato costituito un Comitato Regionale, promosso dalle figlie Lorenza e Andreina Mascagni, e formato dalla Fondazione Andrea Mascagni e da rappresentanti di diversi enti organizzatori, tra cui l'Intendenza scolastica italiana e L'ANPI Alto Adige. Il Comune di Bolzano è ospite permanente, il sindaco Renzo Caramaschi e l'assessore Sandro Repetto sono ospiti onorari.
Primo appuntamento in programma sarà domani, 4 agosto, a Bolzano, nella sala del Centro polifunzionale Premstallerhof, a cura dell'ANPI: commemorazione con Coro Laurino di Bolzano, all'interno della rassegna della Festa degli Alpini dei Piani.

Ricordando Andrea Mascagni. Note biografiche
Nel 2004 questa terra perdeva Andrea Mascagni, figura incisiva sul piano della storia politica regionale e provinciale e personalità eclettica sul terreno culturale.
Nato a S. Miniato di Pisa nel 1917, Senatore dal 1976 al 1987 e Parlamentare europeo, Andrea Mascagni visse fra Bolzano e Trento, ma è nel capoluogo altoatesino che svolse gran parte della sua attività politica e della sua formazione musicale che, nel 1939, lo portò al diploma in composizione musicale nel neo costituito conservatorio Monteverdi, diretto allora da suo padre, il maestro Mario Mascagni.
Già negli anni Trenta, il giovane intellettuale spiccava nel panorama culturale bolzanino, maturando una lettura dapprima critica, e poi di rifiuto nei confronti del regime fascista, alla cui ombra era inevitabilmente trascorsa la sua inquieta giovinezza di esponente dei GUF cittadini.
Anche grazie all'incontro fatale con Nella Lilli, sua futura moglie, anch'essa giovane studiosa di musica e di famiglia antifascista e operaia, Mascagni approdò all'inizio degli anni Quaranta dapprima a un distacco generico e disorientato, e poi a una più lucida consapevolezza di rifiuto nei confronti di un fascismo, i cui aspetti di sopraffazione sono colti la prima volta, così ne narrava, nella sua esperienza di giovanissimo incaricato alla cattedra di chimica presso l'ateneo di Catania, dove era giunto subito dopo la laurea conseguita nel 1939 all'Università di Bologna.
Di carattere forte ma controllato, tranne che nelle sue memorabili sfuriate - che si spegnevano così come si erano improvvisamente accese - nel 1943 Andrea Mascagni si trovò a compiere la scelta antifascista organizzata, aderendo - giovane ufficiale - alle fila clandestine del partito comunista. Nelle sue riletture del passato, Mascagni ricordava sempre il carattere prioritariamente civile e morale, prima ancora che ideologico, verso la scelta comunista, segnata in profondità dall'amicizia e dalla collaborazione in clandestinità con Mario Pasi, giovane medico trentino barbaramente ucciso a Belluno dai nazifascisti nel marzo del 1945.
Anche "solo" per la sua biografia giovanile, Mascagni meriterebbe attenzione profonda da parte della comunità di questa regione: ma gli anni della guerra e della sua avventurosa e difficilissima clandestinità - fu uno dei pochi leader della Resistenza a sfuggire alla cattura nel dicembre 1944, mentre furono presi la fidanzata Nella e il proprio padre, Mario, scambiato dalla polizia nazista per lo stesso "Corsi" (il nome di battaglia) - furono anche il momento della sua formazione politica in senso ampio.
Collaborò nel Dopoguerra con le figure più varie, dall'antico sodale, poi avversario interno, Rinaldo Dal Fabbro (verso cui ebbe sempre parole di calda amicizia), a Enzo Silvio Bettini Schettini (mutilato della Grande guerra, già rivoluzionario dannunziano a Fiume e poi leader della CGIL e del PCI a Bolzano, consigliere comunale e regionale), a molti altri.

Entrato nel consiglio comunale cittadino nel 1948, vi rimase fino al 1965 incrementando, accanto all'impegno politico, quello culturale che vide l'istituzione dell'orchestra Haydn di Bolzano e Trento (della quale è stato direttore artistico fino al 1990), collaborazioni a rappresentazioni del Teatro Stabile di Bolzano e la direzione del Conservatorio dal 1970 al 1984. Collaborò anche con l'Ateneo di Trento, istituendo un Centro di educazione musicale e di sociologia della musica, proseguendo con l'attività di compositore vicino alla linea estetico - musicale dell'amato Schönberg e restando attivo anche sul versante delle concertazioni di musica popolare, collaborando con il coro di montagna della SAT per il quale armonizzò trenta canti del repertorio, insieme a diversi canti popolari provenienti da vari paesi europei.
Fondatore del Festival regionale di Musica Sacra e del Concorso internazionale per direttori d'orchestra "Antonio Pedrotti", fu infine Accademico di Santa Cecilia e artefice delle attività musicali della Scuola Normale Superiore di Pisa.
Dal 1960 al 1970, fece inoltre parte del Consiglio Superiore delle Belle Arti di Roma.

(aa)
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