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Comunicato stampa: 31.01.2019 11:35
Rubrica:  [Cultura] 

L'Oggetto del mese all'Archivio Storico Città di Bolzano Nr. 85 - Febbraio 2019

Le schede del censimento dei profughi giuliani e dalmati in Alto Adige (Apri l'immagine , 67 Kilobyte, 578 per 416 pixel)

Le schede del censimento dei profughi giuliani e dalmati in Alto Adige

 
L’archivio dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia (ANVGD) - Comitato provinciale di Bolzano

Quando per effetto del Trattato di Pace sottoscritto a Parigi il 10 febbraio 1947 con le forze alleate cessò la sovranità dello Stato italiano sull'Istria, Fiume e la Dalmazia, da quei territori cominciarono a partire centinaia di migliaia di profughi, che si aggiunsero a quanti già avevano abbandonato quelle terre nel periodo 1943-1945. Le stime parlano di circa 250.000 persone, che lasciarono le loro case e i loro averi, per raggiungere i centri di raccolta che erano stati predisposti per accoglierli.
Parte di questi profughi arrivò in Alto Adige, soprattutto a partire dai primi mesi del 1947. A Bolzano, come in altri centri della penisola, fu attivo fin dal febbraio 1947 un comitato locale dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia che rilasciava dichiarazioni per il riconoscimento della qualifica di profugo, necessaria per aver diritto all'assistenza, e coordinava gli interventi di aiuto agli esuli e alle loro famiglie (procurare alloggio e possibilmente una collocazione lavorativa), miranti a garantire loro le minime condizioni di sussistenza. L'archivio del Comitato di Bolzano dell'ANVGD è stato consegnato all'Archivio Storico della Città di Bolzano nel 2001, affinché ne fosse valorizzata l'importanza storico-documentaria. Esso comprende, tra le altre carte, lo schedario del censimento dei profughi giunti in Alto Adige che contiene 615 schede, in gran parte registrate per nucleo familiare, relative ad un arco temporale che va dal 1947 al 1955. In totale è possibile contare circa 1.025 persone censite. Tale schedario, dettagliatamente inventariato, costituisce oggi una preziosa banca dati sull'esodo nella nostra provincia. Studiato e messo a disposizione del pubblico, il fondo archivistico dell'ANVGD fornisce prezioso ausilio per quanti hanno interesse a ricostruire propri percorsi familiari e/o parentali dell'esodo, o analisi socio- statistiche d'insieme del fenomeno dell'esodo giuliano e dalmata, rilevanti per la storia del Novecento.

Testo: Angela Mura. Immagini: Archivio Storico Città di Bolzano. Fonti: ACBz, Archivio del comitato provinciale di Bolzano dell'ANVGD.
Bibliografia: R. Dello Sbarba, L'archivio degli istriano-dalmati a Bolzano. Una ricerca dalla cronaca alla storia, in « Geschichte und
Region/Storia e Regione» 11 (2002), n. 1, pp. 165-171; R. Pupo, Il lungo esodo, Rizzoli, 2005, G. Mezzalira, Gli esuli giuliano-dalmati in Alto
Adige, in Volti di un esodo. Racconti e testimonianze degli esuli istriani, giuliani e dalmati in Trentino Alto Adige nel secondo dopoguerra a
cura di E. Tonezzer, Museo Storico in Trento ('Quaderni di Archivio Trentino' 9), Trento 2005.

(pr)
 
Stemma dellcomitato locale dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (Apri l'immagine , 38 Kilobyte, 237 per 332 pixel)

Stemma dellcomitato locale dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia

 
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