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Comunicato stampa: 19.02.2021 15:06
Rubrica:  [Cultura]  [Varie] 

Grazie, Vittore!

Questa bella e simbolica foto di Vittore Bocchetta (a dx)  con Franz Thaler, fu scattata durante un incontro pubblico a Bolzano nell'aprile del 1998 (Apri l'immagine , 111 Kilobyte, 1157 per 784 pixel)

Questa bella e simbolica foto di Vittore Bocchetta (a dx) con Franz Thaler, fu scattata durante un incontro pubblico a Bolzano nell'aprile del 1998

 
La Città di Bolzano saluta con commosso ricordo il professor Vittore Bocchetta

La Città di Bolzano saluta con commosso ricordo il Professor Vittore Bocchetta, che il giorno 18 febbraio 2021 ha lasciato questa vita, iniziata a Sassari nel 1918. Il Professor Bocchetta è stato per anni un turista "particolare" in Bolzano e provincia: le sue visite avevano come obiettivo non le montagne o i mercatini bensì le Scuole, dove ha portato instancabilmente la sua testimonianza di ex deportato politico. Bocchetta nel 1943, in piena occupazione nazi-fascista, aveva aderito come indipendente al Comitato di Liberazione Nazionale clandestino di Verona. Dopo qualche mese di attività, il 4 luglio 1944 era stato arrestato dalla polizia fascista con altri membri del Comitato. Imprigionato alle "Casermette" di Montorio Veronese, poi nel carcere veronese degli Scalzi, quindi nelle celle sotterranee della sede della Gestapo di Verona, torturato e poi condotto nel Lager di Bolzano. Ai primi di settembre del 1944 Vittore era arrivato con altre centinaia di deportati politici nel Lager di Flossenbürg, dove è stato immatricolato con il numero 21631. Nell'ottobre 1944 venne trasferito nel campo dipendente di Hersbruck, dove assistette alla morte di molti suoi compagni di sventura, costretti come lui a lavorare a picco e pala per 12 ore al giorno allo scavo della galleria di Happurg. Nel maggio del 1945 Vittore, dopo molte peripezie, scappò dalla colonna della cosiddetta "Marcia della Morte" che da Hersbruck camminava verso il Lager di Dachau. Trovò una prima assistenza nell'ex Lager di Hohenfels, nel frattempo liberato dagli Alleati. Rimpatriò a Verona nell'agosto 1945. Nella sua vita "dopo", Vittore Bocchetta fu Professore all'Università di Chicago oltre che pittore e scultore stimato. Vittore vive nel cuore di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo, nei libri che ha scritto per non dimenticare e nelle opere artistiche che ha creato. Trai suoi libri, tutti reperibili nelle biblioteche locali, ricordiamo "1940-1945: Quinquennio infame" del 2004 tradotto anche in inglese con il titolo "Eye of the Eagle", "Prima e dopo: Quadri 1918-1949" del 2012, "Vorher und danach: Eine italienische Jugend" del 2013. Suo è il monumento scultoreo "Ohne Namen" nel memoriale del Lager di Hersbruck e il monumento a Mons. Giuseppe Chiot cappellano del Carcere degli Scalzi nel piazzale davanti all'edificio. L'Archivio Storico lo ha intervistato il 16.05.2000 nell'ambito del Progetto Testimonianze dai Lager, qui è leggibile la sua testimonianza: http://www.lageredeportazione.org/testimonianze/pagina147.html

(mp)
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