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Comunicato stampa: 04.03.2010 19:56
Rubrica:  [Politica e amministrazione comunale] 

Consiglio Comunale. Seduta di giovedì 4 marzo

Approvato studio su CO2

Seduta di Consiglio Comunale dedicata all'illustrazione dei risultati dello studio sul calcolo e valutazione delle emissioni di CO2 e definizione di scenari di riduzione per la città di Bolzano realizzato dall'Eurac su incarico del Comune. Dopo una breve introduzione dell'assessore all'Ambiente Klaus Ladinser, il dott. Sparber dell'Eurac ha illustrato lo studio.
Nel dicembre 2009 a Copenhagen si è tenuto il congresso mondiale delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Al termine del congresso è stato approvato, da 192 nazioni, l'accordo di Copenhagen con il quale le nazioni condividono che una forte riduzione delle emissioni a livello globale è necessaria per limitare l'aumento della temperatura globale a 2°C .Per la riduzione delle emissioni di CO2 le realtà locali (provincie, comuni e città) svolgono un ruolo fondamentale. Infatti la mobilità locale, gli standard energetici e l'infrastruttura per il riscaldamento degli edifici e la realizzazione di centrali per la produzione di energia da fonti rinnovabili dipendono direttamente da decisioni prese a livello locale.
Il Comune di Bolzano ha riconosciuto da tempo questa necessità, stabilendo singoli settori di intervento come lo standard energetico per i nuovi edifici, il sistema di teleriscaldamento e la mobilità sostenibile. Nel autunno 2008, durante alcuni incontri che hanno visto coinvolti EURAC ed il Comune di Bolzano, si è riflettuto sull'entità delle emissioni di CO2 complessive della città e sulla possibilità di una loro ulteriore drastica riduzione. A seguito di tali colloqui sono emerse le seguenti domande: Quanta CO2 è riconducibile alle attività svolte nella città di Bolzano e quali sono le fonti di emissione principali? Persiste la possibilità di ridurre le emissioni? Quali sono gli interventi necessari e quali i campi d'azione? È possibile raggiungere, nel lungo periodo, i limiti di emissione consigliati ?
Le emissioni complessive di CO2 di Bolzano sono state valutate in 9.7 tonnellate procapite nell'anno 2007, utilizzando come base di calcolo per l'energia elettrica il mix nazionale italiano. Con questo dato, Bolzano si posiziona a livelli simili a quelli di altre città europee (Monaco di Baviera 6.5 tonn) e italiane di dimensione confrontabili (Correggio (RE) 13 tonn CO2 /(persona*anno), Reggio Emilia = 8.5 tonn CO2 /(persona*anno). Questo fatto può stupire vista l'entità e il numero di iniziative rivolte allo sviluppo sostenibile che il Comune ha intrapreso negli ultimi anni. Tali iniziative hanno portato a risultati notevoli: esempi tangibili sono il modal split e gli elevati standard di efficienza energetica imposti in relazione alle nuove costruzioni, che si sono recentemente concretizzati nella realizzazione del quartiere CasaNova (ritenuto dal Ministero dell'Ambiente il quartiere Italiano con la più alta efficienza energetica e per questo inserito come best-practice all'interno della Campagna Europea per la Sostenibilità Energetica).
Dall'altra parte, in molti altri settori, lo sviluppo energetico storico di Bolzano è simile a quello di gran parte delle città Europee. La maggior parte degli edifici esistenti sul territorio cittadino è stata realizzata in epoche in cui non esistevano vincoli di risparmio energetico, il consumo di energia elettrica è salito costantemente negli ultimi anni, la percentuale di sfruttamento delle energie rinnovabili è ridotta ed il traffico di passeggeri e beni su gomma è largamente prevalente sul trasporto su rotaia.
Come emerge dalle singole misure elencate e dallo scenario complessivo ci sono molte possibilità, da parte dei cittadini di Bolzano, di ridurre le emissioni di CO2. Nell'ambito dell'energia termica è fondamentale il risanamento energetico del parco edilizio esistente. Aspetti importanti sono inoltre l'ampliamento del sistema di teleriscaldamento, il miglior utilizzo possibile dell'energia termica dell'inceneritore e l'aumento dell'utilizzo di energie rinnovabili.
Nell'ambito della mobilità é fondamentale la riduzione del trasporto su gomma sia passeggeri che di merci. Con il Piano Urbano della Mobilità 2020, approvato il 27 gennaio 2010, si è sviluppato in questo settore una programma dettagliato. L'aumento dell'efficienza energetica dei singoli mezzi rappresenta una frontiera tecnologica a livello globale al quale il Comune può contribuire solo in parte. Nell'ambito dei consumi di energia elettrica, un aumento dell'efficienza energetica soprattutto nel settore commerciale è fondamentale. Inoltre, possono dare contributi decisivi sia nuove centrali idroelettriche, come l'utilizzo estensivo del fotovoltaico su tetti commerciali, industriali e residenziali non utilizzati per altri scopi.
Come emerge dallo scenario complessivo, il raggiungimento del target di emissione di 2 tonnellate/(abitante*anno) di CO2 è molto ambizioso. Per raggiungerlo è necessario ridurre drasticamente le emissioni in ogni settore di possibile intervento.
Indipendentemente dalle singole misure e assunzioni considerate, lo scenario complessivo permette di trarre delle conclusioni generali: ovvero che la gamma di possibili interventi per la riduzione delle emissioni di CO2 è molto ampia. Tali interventi richiedono investimenti iniziali ingenti. Tuttavia essi porterebbero, nel lungo periodo, a riduzioni dei costi sostenuti da ogni cittadino ed entrate per il Comune altrettanto cospicui.
Nel dibattito sono intervenuti i consiglieri Hemut Moroder (Verdi), Gianfranco Piccolin (Unitalia), Giorgio Degli Agostini (UDC), Giovanni Benussi (Lista Benussi), Sylvia Hofer, Christoph Buratti e Luis Walcher (SVP). Seppur con alcuni distinugo (Piccolin) pressochè unanime la condivisione dei contenuti del piano da parte degli intervenuti. Per il sindaco Spagnolli un documento di pregio che offre opportunità per fare cultura in tema ambientale con l'obiettivo di mitigare le emissioni di CO2. Il consigliere Rudy Benedikter (Project Bozen) ha proposto un documento voto per ribadire il no di Bolzano all'energia nucleare poi rinviato ad una successiva trattazione insieme ad una mozione che sul tema giace da qualche tempo sull'odg del Consiglio.
La delibera sullo studio dedicata alla riduzione di CO2  è stata approvata con 32 voti a favore e 12 astenuti.
 

(mp)
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