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Comunicato stampa: 10.10.2017 15:19
Rubrica:  [Cultura] 

Nel ricordo di Josef Mayr Nusser

Il Sindaco Caramaschi e l'Assessore Repetto con il Sindaco di Erlangen  Florian Janik nel ricordo di Josef Mayr Nusser (Apri l'immagine jpg, 1,730 Kilobyte, 2256 per 1496 pixel)

Il Sindaco Caramaschi e l'Assessore Repetto con il Sindaco di Erlangen Florian Janik nel ricordo di Josef Mayr Nusser

 
Il Sindaco Caramaschi e l'Assessore alla Cultura Repetto in visita a Erlangen, la città tedesca dove morì Josef Mayr Nusser

Lo scorso fine settimana il Sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi e l'Assessore alla Cultura Sandro Repetto hanno visitato la cittadina tedesca di Erlangen, dove nel febbraio del '45 morì Josef Mayr Nusser. Il giovane sudtirolese era stipato su un carro bestiame diretto al campo di concentramento di Dachau. Mayr-Nusser faceva parte di un carico di condannati a morte. Il 4 ottobre del 1944 si era rifiutato di giurare fedeltà ad Adolf Hitler. Cittadino onorario di Bolzano dal 2010, figlio di una famiglia di viticoltori residenti nel maso Nusser ai Piani, Josef Mayr Nusser era un giovane padre di famiglia, dirigente dei giovani dell'Azione Cattolica in lingua tedesca di Bolzano e fondatore di una Conferenza della San Vincenzo nel quartiere dei Piani. Il 4 ottobre del 1944, mentre si trovava a Konitz (Prussia occidentale), arruolato a forza nelle SS, Mayr-Nusser si rifiutò di giurare fedeltà a Hitler per motivi di fede e di coscienza. Nel 1939 si rifiutò di prendere parte all'opzione per la Germania nazista rimanendo nel gruppo dei Dableiber. Entrò nella cellula di resistenza al nazismo Andreas Hofer Bund. Subito dopo il rifiuto del giuramento Mayr-Nusser venne incarcerato, poi trasferito a Danzica per il processo e condannato a morte per disfattismo. Fu avviato al lager di Dachau dove non arrivò mai perché morì di stenti nella stazione di Erlangen all'alba del 24 febbraio del 1945. Di questi ultimi mesi rimane un a commovente testimonianza nelle lettere alla moglie Hildegard. Il 18 marzo 2017 è stato innalzato agli altari come beato della Chiesa cattolica.
Ospiti della cittadina tedesca con la quale Bolzano mira a definire un rapporto di gemellaggio, il Sindaco Caramaschi e l'Assessore Repetto hanno visitato i numerosi luoghi e siti che ricordano o che sono dedicati alla memoria di Mayr Nusser. Accompagnati dal primo cittadino di Erlangen Florian Janik hanno potuto apprezzare l'impegno della comunità tedesca nel mantenere vivo il ricordo di Mayr Nusser. Non sono mancati incontri con la comunità italiana che vive a Erlangen e con i responsabili dell'Archivio Storico e del Museo Cittadino, strutture che conservano preziosi documenti e testimonianze della figura e del ruolo di Josef Mayr Nusser.

 

(mp)
 
Una via di Erlangen dedicata a Mayr Nusser (Apri l'immagine jpg, 1,756 Kilobyte, 2256 per 1496 pixel)

Una via di Erlangen dedicata a Mayr Nusser

La visita in un scuola (Apri l'immagine jpg, 1,469 Kilobyte, 2256 per 1496 pixel)

La visita in un scuola

Il certificato di morte di Mayr Nusser (Apri l'immagine jpg, 3,382 Kilobyte, 3968 per 2976 pixel)

Il certificato di morte di Mayr Nusser

Il Sindaco Caramaschi ha deposto una corona nel cimitero militare di Erlangen (Apri l'immagine jpg, 1,203 Kilobyte, 1715 per 1496 pixel)

Il Sindaco Caramaschi ha deposto una corona nel cimitero militare di Erlangen

 Cimitero militare di Erlangen (Apri l'immagine jpg, 1,700 Kilobyte, 2256 per 1496 pixel)

Cimitero militare di Erlangen

Bolzano ed Erlangen unite nel nome di Mayr Nusser (Apri l'immagine jpg, 1,663 Kilobyte, 1992 per 1496 pixel)

Bolzano ed Erlangen unite nel nome di Mayr Nusser

 
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