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Archivio Storico Città di Bolzano

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Il portone del tardo '400 (Apri l'immagine jpg, 1,042 Kilobyte, 2560 per 1920 pixel)

 

 

Orari:

lun, mer, ven: 9.00-12.00
mar: 8.30-13.00

giovedì del cittadino: 8.30-13.00 e 14.00-17.30

 

Riapertura della Sala Studio dell'Archivio Storico

Linee guida per l'utenza
In base all'ordinanza del Presidente della Provincia n.20 del 23 aprile 2021, punto 36 l'Archivio Storico della Città di Bolzano riapre la Sala Studio a partire dal giorno martedì 27 aprile 2021.
Fino al 31 luglio 2021 saranno in vigore le seguenti linee guida:

1. Protocollo di sicurezza
L'accesso all'archivio secondo il punto 37 dell'ordinanza summenzionata "è condizionato dalla presentazione di una certificazione verde" di cui al punto 47 della detta ordinanza (per dettagli: www.provincia.bz.it/sicurezza-protezione-civile/protezione-civile/corona-pass.asp). All'entrata verrà controllata la certificazione verde, verrà misurata la temperatura corporea ed è obbligatoria la disinfezione delle mani. Le/gli utenti dovranno portare, per l'intera durata del loro soggiorno in Archivio, una mascherina FFP2.

2. Afflusso
Sala Studio: 1 utente per volta

3. Obbligo di prenotazione
La prenotazione del posto in Sala Studio avviene esclusivamente per via telefonica (entro mezzogiorno del giorno precedente) durante l'orario di ufficio al numero 0471 997588.

Potranno essere visionati esclusivamente documenti prenotati telefonicamente entro il mezzogiorno del giorno precendente.
Sono escluse le visite senza prenotazione.

 


Il personale dell'Archivio Storico è a disposizione dell'utenza negli orari indicati via telefono (0471-997588) e/o via email (7.0.1@comune.bolzano.it).

 

Si ringrazia la cittadinanza per la comprensione e per la collaborazione.

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L'Archivio Storico della Città di Bolzano custodisce la documentazione prodotta e ricevuta dalla nostra comunità in più di settecento anni di attività politica e amministrativa ed è perciò vitale testimonianza dell'eredità culturale e della memoria storica della città e della nostra regione.

Il materiale storico-archivistico affidato all'Archivio cittadino è, in ultima istanza, proprietà dei cittadini stessi, per conto dei quali l'istituzione comunale protegge, conserva, valorizza e studia il materiale conservato. L'Archivio pertanto cerca di essere un archivio dei cittadini ("Bürgerarchiv") e di restituire alla comunità i saperi storici preservati, nella forma il più libero possibile, attenendosi alle buone pratiche di Open Access supportate dalla Dichiarazione di Berlino, dalla Dichiarazione di Messina nonchè dalla Commissione Europea.

Se volgiamo lo sguardo all'indietro, la tradizione archivistica a Bolzano è di antica origine. Abbiamo infatti notizia di misure per una corretta conservazione, l'ordinamento e la consultazione delle scritture comunali già a partire dal tardo XV sec. Il 4 gennaio 1776 il consiglio cittadino, presieduto dal borgomastro Franz von Gumer, dispose l'accorpamento di tutto il materiale documentario nell'archivio allestito nel municipio sotto i Portici a cura dello scrivano civico Johann Felix Gigl (Cod. 100: protocollo consiliare del 1776, fol. 351').

Nei primi del Novecento, quando l'amministrazione cittadina si trasferì nel nuovo ed attuale palazzo municipale, venne quivi trasportata solo la sezione più recente dell'archivio; la sezione storica venne allora trasferita nei depositi del Museo civico e riordinata secondo moderni principi archivistici dal dr. Karl Klaar. Dall'estate del 2002 i due fondi archivistici sono stati riuniti nella vecchia sede, l' Antico Municipio sotto i Portici 30 completamente ristrutturato e rivitalizzato.

Il materiale documentario e archivistico che è qui custodito è testimonianza dell'evoluzione storica della città di Bolzano e - di riflesso - di quella dell'intera regione tirolese. Vi si trova traccia ad esempio degli ampliamenti territoriali del nostro Comune: nel corso del XX sec. ha infatti accolto gli ex Comuni di Zwölfmalgreien/Dodiciville (1911) e di Gries (1925), prima autonomi; anche gli archivi di questi due Comuni sono confluiti nell'Archivio Storico della Città di Bolzano. I fondi custoditi rispecchiano il carattere "multiculturale" della nostra terra: mentre la documentazione archivistica prodotta nel lungo periodo che va dal tardo medioevo fino all'annessione del Tirolo meridionale all'Italia dopo la fine della Prima guerra mondiale era quasi esclusivamente scritta in tedesco, gli atti dai primi anni '20 dello scorso secolo in poi sono redatti perlopiù in lingua italiana. Per leggere le prime pergamene del XIII e XIV sec. è invece necessario rispolverare il latino (oltre che avere qualche conoscenza di paleografia).

 
Documento medievale (Apri l'immagine jpg, 501 Kilobyte, 1181 per 770 pixel)

I protocolli consigliari del 500 e 600 (Apri l'immagine jpg, 23 Kilobyte, 450 per 293 pixel)

I magazzini dell'Archivio storico cittadino (Apri l'immagine jpg, 2,246 Kilobyte, 3008 per 1960 pixel)

Kopialbücher saec. XVIII (Apri l'immagine jpg, 95 Kilobyte, 1435 per 764 pixel)

Bozner Ratsprotokoll 1536 - protocollo consiliare 1536 (Apri l'immagine jpg, 75 Kilobyte, 488 per 667 pixel)

Geuters Bozen 1914 (Apri l'immagine jpg, 2,852 Kilobyte, 1904 per 1304 pixel)

Lopo Archivio Storico Città di Bolzano (Apri l'immagine jpg, 15 Kilobyte, 276 per 303 pixel)

 
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