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Alberto Maggi e Paolo Ghezzi: "E la bellezza venne con il profumo. Quando la seduzione della donna entra nei vangeli"

Sala di rappresentanza del Comune, vicolo Gumer 7

Incontro

16.05.2014

Inizio ore 18.00 - Ingresso libero

Il logo del Centro Pace del Comune (Apri l'immagine jpg, 101 Kilobyte, 400 per 380 pixel)
 

Alberto Maggi, uno dei più noti biblisti italiani, definito da Vito Mancuso un prosecutore della di David Maria Turoldo si confronterà con il giornalista e direttore dela casa editrice "il Margine" di Trento, Paolo Ghezzi (autore di un libro su "il vangelo secondo De André) sul tema "E la bellezza venne con il profumo. La seduzione della donna nei vangeli" a chiusura del lungo ciclo di incontri organizzato dal Centro per la pace dal titolo: "Quale bellezza salverà il mondo?".

Il tema della donna nei vangeli è un tema affascinante, che in questi ultimi anni è stato letto da teologhe e pensatrici sia in Italia che all'estero. Ma ancora poco si è discusso sulla "seduzione" che le donne portano con sé nei momenti in cui appaiono dai racconti degli evangelisti. Eppure ci sono alcuni episodi in cui si percepsce con forza come la bellezza fisica si intrecci con quella spirituale. Uno degli episodi più "sconcertanti" e, per certi versi, più "sconvolgenti" è quello della "peccatrice" raccontato da Luca nel settimo capitolo (Lc 7, 36-50).

Il grande teologo-filosof ispano-indiano, Raimon Panikkar, lo ha definito così: "Qui ci troviamo al centro di uno dei racconti "erotici" più fantastici della storia letteraria". E in effetti, ci sono tutti gli elementi tipici dell'amore sensuale: la donna, i capelli, il corpo, i piedi, le lacrime, il profumo, l'unguento....
La seduzione esplode e trascina con sé il lettore.

Ecco il passo del vangelo di Luca: "Uno dei farisei lo invitò a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. Ed ecco una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, venne con un vasetto di olio profumato e fermatasi dietro si rannicchiò piangendo ai piedi di lui e cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di olio profumato. A quella vista il fariseo che l'aveva invitato pensò tra sé. "Se costui fosse un profeta, saprebbe chi e che specie di donna è colei che lo tocca: è una peccatrice". Gesù allora gli disse: "Simone, ho una cosa da dirti". Ed egli: "Maestro, dì pure". "Un creditore aveva due debitori: l'uno gli doveva cinquecento denari, l'altro cinquanta. Non avendo essi da restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi dunque di loro lo amerà di più?". Simone rispose: "Suppongo quello a cui ha condonato di più". Gli disse Gesù: "Hai giudicato bene". E volgendosi verso la donna, disse a Simone: "Vedi questa donna? Sono entrato nella tua casa e tu non m'hai dato l'acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio, lei invece da quando sono entrato non ha cessato di baciarmi i piedi. Tu non mi hai cosparso il capo di olio profumato, ma lei mi ha cosparso di profumo i piedi. Per questo ti dico: le sono perdonati i suoi molti peccati, poiché ha molto amato. Invece quello a cui si perdona poco, ama poco". Poi disse a lei: "Ti sono perdonati i tuoi peccati". Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: "Chi è quest'uomo che perdona anche i peccati?". Ma egli disse alla donna: "La tua fede ti ha salvata; va' in pace!"

Alberto Maggi - Frate dell'Ordine dei Servi di Maria, ha studiato nelle Pontificie Facoltà Teologiche Marianum e Gregoriana di Roma e all'École Biblique et Archéologique française di Gerusalemme. Fondatore del Centro Studi Biblici «G. Vannucci» (www.studibiblici.it) a Montefano (Macerata), cura la divulgazione delle sacre scritture interpretandole sempre al servizio della giustizia, mai del potere. Ha pubblicato, tra gli altri: Roba da preti; Nostra Signora degli eretici; Come leggere il Vangelo (e non perdere la fede); Parabole come pietre; La follia di Dio e Versetti pericolosi. L'ultimo suo libro: "Chi non muore si rivede" sulla sua esperienza della malattia e della rinascita.

Paolo Ghezzi (Trento, 1957, giornalista) è l'autore italiano che più ha scritto sulla Weisse Rose. La storia del gruppo l'ha raccontata in" La Rosa bianca. Un gruppo di resistenza al nazismo in nome della libertà" (San Paolo); alla figura indimenticabile di Sophie Scholl ha dedicato la monografia "Sophie Scholl e la Rosa bianca" (Morcelliana). Il suo best seller è però un libro su un cantautore «resistente», "Il Vangelo secondo De André" (Ancora), seguito poi da "Per un bacio mai dato - L'amore secondo De André" (Ancora).

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