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"Noi donne di Teheran - Farian Sabahi a Bolzano"

Libera Università di Bolzano, piazza Università 1

Aperitivo letterario

10.06.2014

Ore 18.00 - La famosa scrittrice italo-iraniana terrà un incontro-spettacolo nel cortile interno della LUB.

Il logo del Centro Pace del Comune (Apri l'immagine jpg, 101 Kilobyte, 400 per 380 pixel)
 

Si terrà martedì 10 giugno alle ore 18 nel cortile della Libera università di Bolzano l'incontro-spettacolo framusica e parole (un aperitivo letterario) con la famosa scrittrice e docente universitaria italo-iraniana Farian Sabahi, autrice del libro "Noi donne di Teheran" e di un nuovo lavoro, "Il mio esilio", scritto insieme al premio Nobel per la pace Shirin Ebadi, già ospite a Bolzano in varie occasioni. Farian Sabahi ha scritto anche una "Storia dell'Iran" e altri racconti ambientati nel mondo arabo.

L'incontro sarà una appendice conclusiva (una sorpresa fuori programma) del ciclo di incontri promosso dal Centro per la pace dal titolo: "Quale bellezza salverà il mondo?"

"Noi donne di Teheran è un racconto in prima persona sulle origini della capitale iraniana e sulle sue contraddizioni, sui diritti delle minoranze religiose e delle donne. Donne protagoniste in molti campi, persino nello sport, ma che in fondo sono solo un tassello nella propaganda di regime. Un testo animato dai versi dei grandi poeti persiani che affronta anche con ironia i tempi più complessi, nel tentativo di abbattere i più vieti stereotipi sull'Islam: "Donna è Teheran. E come ogni Shahrzad, sussurra le parole giuste. Convince. Incanta il suo interlocutore. E incanterà anche voi, se deciderete di viaggiare».

Viaggio come scoperta, come curiosità, come ricerca di un senso ad una plurima identità, nata da un incrocio fra la grande cultura persiana e quella europea. E in questo spazio Farian ha incontrato Shirin Ebadi, la donna magistrato che si è battuta per i diritti umani in Iran e, in modo particolare, per il diritto alla libertà delle donne. E ne è uscito un librto a quatro mani che ricostruisce la storia e la vicenda di Shirin Ebadi nel libro "Il mio esilio". Shirin Ebadi è stata la prima donna iraniana e la prima musulmana a ricevere il Nobel per la Pace. Nel 2003 il Comitato per il Nobel l'ha scelta "per il suo impegno nella difesa dei diritti umani e a favore della democrazia". Magistrato, costretta a lasciare il proprio incarico dopo la rivoluzione degli ayatollah, Shirin Ebadi è giurista, avvocato, scrittrice e pacifista. Vive ancorata al principio della legalità e della difesa dei diritti: "L'11 febbraio - si legge nel libro - fu annunciata la vittoria dei rivoluzionari. Eravamo felici, pensavamo fosse l'inizio di una nuova fase nella storia di un paese millenario. E invece, proprio quel giorno, l'8 marzo 1979, la radio annunciò che tutte le impiegate della pubblica amministrazione avrebbero dovuto coprire i capelli con il foulard."

Farian Sabahi insegna Storia dei Paesi islamici presso la Facoltà di Lettere dell'Università di Torino. È autrice di diversi saggi, accademici e divulgativi, tra cui Storia dello Yemen (Mondadori 2010), Storia dell'Iran 1890-2008 (Mondadori 2009), Un'estate a Teheran (Laterza 2007), Islam: l'identità inquieta d'Europa. Viaggio tra i musulmani d'Occidente (Il Saggiatore, 2006). Ha realizzato due cortometraggi e ha scritto la sceneggiatura di alcuni spettacoli teatrali. Nel 2011 ha vinto il premio Amalfi nella sezione Mediterraneo e nel 2012 il premio Torino Libera.

Locandina "Noi donne di Teheran - Farian Sabahi a Bolzano" (Apri l'immagine , 715 Kilobyte, 1755 per 2482 pixel)

Locandina

Farian Sabahi (Apri l'immagine , 144 Kilobyte, 520 per 318 pixel)

Farian Sabahi

 
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