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Afghanistan 2014 - Stallo o transizione?

Sala di rappresentanza del Comune, vicolo Gumer 7

Proiezione

27.06.2014

Ore 18.00 - Razi e Sohelia Mohebi presentano il loro film

Logo del Centro per la Pace di Bolzano (Apri l'immagine jpg, 101 Kilobyte, 400 per 380 pixel)
 

Nelle calde giornate elettorali, le riflessioni di un giornalista e il lungometraggio di due registi, che hanno vissuto sulla propria pelle la paura e le violenze del fondamentalismo e della guerra.

Il 2014 sarà un anno cruciale per la transizione in Afghanistan, sia dal punto di vista politico (le elezioni per il dopo-Karzai lasciano aperti molti interrogativi) sia da quello della gestione della sicurezza e dello sviluppo della guerra. E invece rischiamo di fare l'errore di pensare che con la fine di Isaf (la missione militare a supporto del governo, decisa in base a una risuoluzione Onu) non sarà più necessario occuparsi di quel paese, delle sue contraddizioni e della sua faticosa ricerca di democrazia, pace, diritti.
Per cercare di capire cosa sta accadendo in quel paese abbiamo invitato a Bolzano uno dei massimi esperti, il giornalista e scrittore Emanuele Giordana e due registi afghani che vivono da alcuni anni nella nostra regione, Razi e Sohelia Mohebi, che presenteranno il loro ultimo lavoro "Afgnanistan 2014". Il lungometraggio prende spunto da alcuni momenti della seconda conferenza internazionale sul futuro dell'Afghanistan, tenutasi a Bonn nel dicembre 2011, durante la quale le autorità diplomatiche europee, asiatiche e statunitensi hanno discusso sulle condizioni, le opportunità e i rischi che si prospettano per l'Afghanistan nel momento in cui, dopo il 2014, le forze internazionali lasceranno il Paese. Lo sguardo attraverso il quale i registi guardano alla conferenza - filtrato dagli occhi e dai pensieri di un giovane giornalista afghano - è uno sguardo tristemente ironico, a tratti irriverente, che mette in evidenza la distanza esistente tra l'universo della politica e la realtà delle persone, dei cittadini, della società civile.I

EMANUELE GIORDANA, giornalista e scrittore, uno dei massimi conoscitori della realtà afghana in Italia. Fondatore di Lettera22 e direttore di Ecoradio, autore di Diario da Kabul: appunti da una città sulla linea del fronte (Ed. O barra O, 2010)
RAZI MOHEBI, regista afghano. Ha collaborato alla creazione della fondazione "Kabul film". Ha avuto un ruolo come attore nella pellicola "Alla cinque della sera", premio giuria al festival di cannes 2013. Ha co-partecipato alla regia del film "Osama". Per quel film Razi è stato rapito e malmenato e lasciato in fin di vita alla periferia di Kabul. Il regista non si è arreso. Qualche anno più tardi ha fondato La razi Film House. Il suo cortometraggio "Kite" è stato condannato dai talebani. Da qualhe anno Razi vive a Trento come rifugiato politico.
SOHELIA JAVAHERI MOHEBI - iraniana. moglie di Razi. Si è occupata di bambini afghani clandestini. Con Razi si è trasferita in Afghanistan nel 2001 lavorando nel cinema. Si è specializzata in regia a Parigi nel 2004. Tornata in Afghanistan è stata costretta a lasciare il paese per le minacce subite. Ora vive, insieme al marito, a Trento.

Afghanistan 2014 (Apri l'immagine , 798 Kilobyte, 1755 per 2482 pixel)
 
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