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Comunicato stampa: 23.04.2021 12:25
Rubrica:  [Pari opportunità]  [Varie] 

Equal Pay Day 2021

Da sx Nicol Mastella Vice Pres. CPO Comune di Bolzano, Ulrike Oberhammer Presidente CPO provinciale e l'Ass.Chiara Rabini (Apri l'immagine , 3,136 Kilobyte, 3870 per 2822 pixel)

Da sx Nicol Mastella Vice Pres. CPO Comune di Bolzano, Ulrike Oberhammer Presidente CPO provinciale e l'Ass.Chiara Rabini

 
Pieno sostegno e adesione dell'Assessorato comunale alle Pari Opportunità

Pieno sostegno e adesione dell'Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Bolzano alla 10° edizione del Equal Pay Day promosso anche quest'anno dalla Commissione provinciale Pari Opportunità. Una condivisione di obiettivi e visioni tra i due importanti soggetti istituzionali attivi nelle politiche femminili: l'Assessora comunale Chiara Rabini ha incontrato la Presidente della Commissione Pari Opportunità provinciale Ulrike Oberhammer, per manifestare l'importanza di questo appuntamento annuale di sensibilizzazione sui differenziali retributivi tra uomini e donne, purtroppo ancora così marcati. Le donne - hanno ricordato - forniscono un contributo significativo alla società. Tuttavia, secondo gli ultimi dati INPS del 2019 ed elaborati da IPL-Istituto promozione lavoratori, anche in Alto Adige le donne guadagnano ancora il 17% in meno degli uomini e quindi versano meno contributi per la propria pensione. Il divario retributivo nel medio-lungo termine porta al divario pensionistico (il cosiddetto gender pension gap), un alto rischio di povertà per le donne più anziane. Guadagnare il 17% in meno significa inoltre che le donne, a parità di mansioni e di tempo lavoro, per recuperare la differenza di reddito, in un anno dovrebbero lavorare due mesi in più rispetto agli uomini.
Inoltre, le carriere lavorative delle donne spesso presentano interruzioni o lavorano a tempo parziale per poter conciliare il lavoro con la vita familiare, la cura dei figli o dei genitori. L'Assessora Rabini ha ricordato le solite, ormai note cause di questo divario: "Le donne portano ancora il peso del lavoro di cura in famiglia, sia dei figli prima che dei partenti anziani poi, il carico della doppia presenza tra casa e lavoro, tra lavoro gratuito e non riconosciuto e lavoro retribuito, grava ancora sulle nostre spalle, e così le donne hanno meno disponibilità a fare straordinari, a frequentare corsi di aggiornamento professionale, ad adattarsi alle esigenze di flessibilità richieste dal mercato del lavoro. Le soluzioni ci sono, serve un maggior coinvolgimento degli uomini nella suddivisione del lavoro domestico, del lavoro di cura delle persone; servono più uomini che usufruiscono dei congedi parentali, che si fanno carico dell'organizzazione familiare".

(mp)
 
Da sx N.Mastella, U.Oberhammer e C.Rabini (Apri l'immagine , 3,396 Kilobyte, 3885 per 2964 pixel)

Da sx N.Mastella, U.Oberhammer e C.Rabini

 
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