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Comunicato stampa: 08.06.2021 11:41
Rubrica:  [Famiglia e sociale]  [Invito]  [Pari opportunità] 

Presentato il Manifesto dei desideri delle persone con disabilità

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La presentazione dell'iniziativa

 
Non solo sensibilizzazione: illustrati i risultati di due ricerche per promuovere una città più inclusiva

Nel corso di una conferenza stampa in piazza Municipio, l'Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Bolzano Juri Andriollo ha presentato il "Manifesto dei desideri - Le cose che la mia disabilità non mi impedisce di fare" promosso dall'Assessorato alle Politiche Sociali e dalla Consulta comunale per le persone con disabilità.  Alla presentazione dell'iniziativa hanno partecipato anche la presidente della Consulta Lisl Strobl ed il referente del Consiglio comunale per le problematiche dei disabili, Ulrich Seitz. Obiettivo dell'iniziativa: sensibilizzare la cittadinanza sul tema della disabilità e promuoverla come un mondo ricco di emozioni e di desideri, per far meglio comprendere che le persone con diversa abilità sono "parte della diversità umana e dell'umanità stessa" come ricorda la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con diversa abilità. I loro desideri e le loro esigenze non sono poi molto diverse da quelle delle persone cosiddette "normodotate". Nel corso dell'incontro sono stati illustrati i risultati di due specifiche ricerche curate da Silvia Recla dell' "Osservatorio comunale per le politiche sociali e la qualità della vita", che hanno permesso di elaborare obiettivi e proposte di azioni in grado di promuovere una città più inclusiva e a misura di persone con disabilità. Azioni di promozione, sensibilizzazione, sostegno, informazione, accessibilitá e sicurezza. Da questo primo lavoro di ricerca ne è nato anche un secondo, dedicato al tema della disabilità nello sport e nel tempo libero.

Il "Manifesto dei desideri"  che sarà affisso in città, raffigura due persone che corrono libere su un prato, innalzando le braccia al cielo in segno di felicità per essere riuscite a realizzare un desiderio spesso difficilmente realizzabile per le persone con disabilità: sposarsi e andare a vivere insieme. Sul manifesto sono elencati anche alcuni dei desideri che durante le ricerche svolte dall'Osservatorio comunale sono stati ribaditi con forza dagli intervistati. 

L'Osservatorio, su proposta della Consulta disabili ha realizzato due ricerche con la partecipazione di cittadini e associazioni del territorio. L'Assessore alle Politiche Sociali Juri Andriollo ha sottolineato come sia necessario, oltre a garantire i servizi, le prestazioni e le strutture già esistenti, anche trovare soluzioni per andare incontro alle esigenze delle persone alle qual il territorio non riesce a dare una risposta esaustiva. "Per conoscere quali siano queste esigenze e capire come potervi dare risposta, il Comune di Bolzano - ha detto - ha voluto ascoltare le persone con disabilità".  

Silvia Recla curatrice della ricerca ha sottolineato che parte delle disabilità con le quali le persone devono convivere quotidianamente e che impediscono  una piena partecipazione alla vita sociale, non sono limitazioni imposte dalla disabilità in sé, ma il risultato di barriere create all'interno del contesto ambientale, culturale e attitudinale entro il quale le persone vivono. "Con questo lavoro di ricerca, l'Amministrazione Comunale - ha detto -  ha inteso promuovere con i i diretti interessati, strumenti e sostegni che  possano mettere nelle condizioni le persone disabili di realizzare i propri sogni e scegliere come viverli." Grazie a questo primo studio sono stati elaborati 55 obiettivi e 198 proposte di azioni in grado di  promuovere una città più inclusiva.

Da questo primo lavoro di ricerca ne è nato  anche un secondo, dal titolo:  "La disabilità nello sport e nel tempo libero: io partecipo! Riflessioni e proposte". L' Assessore Andriollo ha ricordato che: "Spesso le persone con disabilità non hanno una buona qualità della vita, perché il loro tempo libero è un tempo vuoto, abitato dalla solitudine e dalla noia. La convenzione ONU prevede invece il diritto alla piena ed effettiva partecipazione e inclusione nella società e il diritto alla parità di opportunità, nonché il diritto alla partecipazione alla vita culturale e ricreativa, agli svaghi e allo sport." Con questa ricerca l'amministrazione Comunale ha voluto confrontarsi con il mondo dell'associazionismo per riflettere sull'importanza e la valorizzazione del tempo libero. Come base di dialogo e confronto sono stati elaborati i propositi espressi all'interno del manifesto dei desideri, e sono stati elaborati 10  obiettivi e 57 proposte di azioni. Inoltre sono state sviluppate anche delle linee guida di cui le Istituzioni possono tener conto per lavori di ristrutturazione e per la realizzazione di nuovi luoghi, in modo che siano accessibili e utilizzabili da tutti.

"Con il lockdown -ha ricordato il referente Ulrich Seitz, sono radicalmente cambiate le modalità di lavoro: milioni di italiani hanno scoperto lo smart working, o "lavoro agile", altri hanno lavorato in presenza con nuove norme di prevenzione, altri ancora hanno sospeso ogni attività. Gli organi d'informazione hanno parlato molto di come il lockdown abbia cambiato il lavoro, dimenticando però di approfondire l'impatto dell'emergenza COVID sui lavoratori con disabilità".

"Solo tramite una inclusione seria, seguita da noi tutti - ha detto la Presidente della Consulta Lisl Strobl, potrà essere rispettata la dignitá delle persone, anche di quelle con qualche disabilità".

(mp)

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Il Manifesto dei desideri

Il manifesto sarà affisso in città (Apri l'immagine , 1,277 Kilobyte, 2256 per 1496 pixel)

Il manifesto sarà affisso in città

 
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