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Comunicato stampa: 14.12.2021 12:47
Rubrica:  [Pari opportunità]  [Varie] 

Presentate due iniziative al femminile

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Abbecedario per una cultura di genere e "I will Survive: La pandemia raccontata dalle donne" venerdì 17 dicembre ore 18.00 Sala Ortles

L'Ufficio Famiglia, Donna, Gioventù e Promozione sociale del Comune di Bolzano ed il Servizio Donna della Provincia sostengono e promuovono due iniziative presentate dall'Assessora alle Pari Opportunità del Comune di Bolzano Chiara Rabini. 

OfficineVispa, all'interno del progetto Liscià_donne che raccontano donne Gea, da sempre impegnate in percorsi di sviluppo di comunità femminile consapevoli e di empowerment, hanno intercettato e coinvolto donne di diverse età e provenienza per la creazione di un testo teatrale e  "fotografare" come sono cambiati il lavoro di cura, le carriere, i desideri e le fatiche al femminile. E' nato così:  "I Will Survive! La pandemia raccontata dalle donne" reading teatral-musicale di e con Lorena La Rocca e musiche interpretate da Michela Campaner ed Enrica Pedrotti in scena venerdì 17 dicembre alle ore 18.00 nella sala polifunzionale Ortles in piazzetta Anne Frank.   

Contestualmente, nel 2021 le operatrici del progetto Liscià, hanno scelto come filo conduttore nelle loro attività, il tema del "linguaggio", sviluppando una riflessione sulla forza delle parole, sulla capacità di trasmettere emozioni e sul peso che le stesse possono avere. Sono state perciò realizzate varie interviste a donne ricercatrici, docenti, professioniste e attiviste con l'intento di creare un vocabolario corale di base utile per chi intende approcciare le tematiche legate alla promozione dell'equità e della parità tra i generi. Ne è nato un Abbecedario per una cultura di genere che si presenta come un aiuto ed uno stimolo per acquisire e approfondire il senso di parole corrette ed inclusive.

I will Survive : La pandemia raccontata dalle donne
A cura di Lorena La Rocca, esperta in politiche sociali e membro di Social Community Theatre Centre, centro di eccellenza torinese sul Teatro Sociale di Comunità, torna a Bolzano proponendo una produzione artistica che è anche metodo di ricerca sociale.
Grazie al contributo della Ripartizione Cultura della  Provincia Autonoma di Bolzano, sono state raccolte 40 interviste a donne tra i 12 e i 90 anni residenti a Bolzano e in particolare nel quartiere Casanova. OfficineVispa, all'interno del progetto Liscià_donne che raccontano donne e Gea, da sempre impegnate in percorsi di sviluppo di comunità femminile consapevoli e di empowerment, hanno riunito donne di diverse età e provenienze incontrate da La Rocca per la creazione di un testo teatrale che fotografa come sono cambiati il lavoro di cura, le carriere, i desideri e le fatiche delle donne, portando in scena le loro stesse voci. Il racconto, scritto in chiave comico-paradossale, mette in luce le dinamiche organizzative, pratico- logistiche, emotive e sociali che generano disuguaglianze e violenza e che al contempo raccontano e promuovono le risorse e le strategie femminili scoperte durante la pandemia. Le musiche, suggerite dalle donne intervistate come brani che raccontano storie di vita, saranno interpretate dalle note cantanti bolzanine Enrica Pedrotti e Michela Campaner. In scena un trio di donne energiche e pronte a una serata di musica e parole che vuole essere un regalo per il quartiere. Parte importante della scenografia sarà l'installazione di sedie "On remembrance", concepita per l'Action Day "Frauenmarsch - Donne in Marcia" come riflessione su un cambiamento culturale e sociale per eliminare discriminazioni, disparità e tutte le diverse forme di violenza contro donne, ragazze e bambine. Lo spettacolo viene messo in prova per la prima volta nel teatro del rione Ortles ed è dedicato in particolare alle persone che si sono raccontate. Un modo per rilanciare uno spazio culturale del quartiere, all'insegna di un teatro che crea benessere, legami e solidarietà in questo difficile periodo di distanziamento. Obiettivo futuro quello di utilizzare I WILL SURVIVE! per fare dello spettacolo uno strumento di prevenzione e sensibilizzazione sulle disparità sociali e la discriminazione di genere, nelle scuole, nei luoghi d'arte e negli spazi di incontro pubblici. (Venerdì 17 dicembre ore 18.00 Sala Ortles - Piazzetta Anne Frank).

Abbecedario per una cultura di genere
Nel 2021 le operatrici del progetto "Liscià - donne che raccontano donne", della cooperativa sociale OfficineVispa hanno scelto come filo conduttore nelle loro attività il tema del "linguaggio", sviluppando una riflessione sulla forza delle parole, sulla capacità di trasmettere emozioni e sul peso che possono avere. Il linguaggio ha il potere di rendere vero, visibile, concreto e tangibile ciò che viene nominato e di dare senso a ciò che facciamo, anche se spesso lo stesso linguaggio può risultare invece carico di luoghi comuni e stereotipi e sfociare in forme di discriminazione. Approfondire la conoscenza e la condivisione di linguaggi comuni permette di promuovere una cultura della valorizzazione delle differenze e del contrasto degli stereotipi di genere; con questo obiettivo le operatrici di "Liscià" hanno realizzato 23 interviste a donne, ricercatrici, docenti, professioniste e attiviste attraverso le quali è emerso ed è stato spiegato il significato di alcune parole per loro significative con l'intento di creare un vocabolario corale di base utile per chi intende approcciarsi alle tematiche legate alla promozione dell'equità e della parità tra i generi. Un glossario quindi che raccoglie le parole che l'equipe Liscià ha ritenuto importanti per nominare i generi e le differenze che abitano i luoghi della città, a favore di una loro giusta visibilità e valorizzazione. Il tentativo e l'intento è quello di offrire una mappa di concetti per orientarsi nel mondo della cultura di genere, in particolare facendo riferimento a termini che riguardano l'identità, l'orientamento sessuale e la violenza di genere. L'abbecedario si presenta come un aiuto, un supporto, uno stimolo per far propri termini e significati, acquisire e approfondire il senso di parole corrette ed inclusive, che accolgono, invece di escludere. L'obiettivo principale è informare e formare, in maniera semplice, agile, fruibile le cittadine e i cittadini. Riconosciamo questi come primi e fondamentali passi per ragionare (ed agire), in termini di uguaglianza e di rispetto delle differenze. Conoscere le parole più frequentemente utilizzate quando si parla di orientamento sessuale, identità e violenza di genere vuol dire non soltanto accrescere la propria competenza lessicale, ma accrescere la consapevolezza, contribuendo nel quotidiano a contrastare la paura di ciò che non si conosce. Un timore alimentato da stereotipi e pregiudizi, anticamera di intolleranza, discriminazioni, violenza, che hanno effetti negativi su chi li subisce, ma anche sul benessere di tutta la comunità. Consapevoli del valore delle linee guida europee, l'equipe Liscià ha voluto coinvolgere nel progetto l'associazione Centaurus Arcigay, voce autorevole sul territorio ed importante partner attivo nel lavoro per la promozione del benessere e del riconoscimento dei diritti civili delle persone LGBTQI+. Altro partner di progetto è rappresentato dall'Archivio Storico delle Donne della Città di Bolzano, con coinvolgimento diretto della docente di Storia Alessandra Spada, che ha contribuito portando all'interno del percorso uno sguardo di natura sociologica e storica su alcune specifiche dinamiche di violenza, come per esempio il sessismo e il patriarcato. Tra le ospiti esterne invece il progetto annovera le ricercatrici Alessia Tuselli, Carlotta Cossutta, Corinna Canali, l'antropologa Marina della Rocca, la docente Vera Gheno, la presidente della rete DIRE Marcella Pirrone, Ivo Passler. L'intento dell'abbecedario è quindi quello di avviare un processo di consapevolezza che dia voce alle necessità di inclusione, per strutturare politiche atte a migliorare il benessere delle persone e le condizioni contestuali in cui operano e si relazionano, a partire dalle parole che tuttз utilizziamo, per contribuire a sviluppare una cultura civica attiva e partecipata della parità e della non discriminazione. Il progetto Liscià di OfficineVispa è sostenuto dall'Ufficio Famiglia, Donna, Gioventù e Promozione sociale del Comune di Bolzano e dal Servizio Donna della Provincia di Bolzano.

 

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