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Comunicato stampa: 22.02.2010 16:01
Rubrica:  [Varie] 

Una piazza dedicata ad Hans e Sophie Scholl

Inaugurazione Piazzetta Hans e Sophie Scholl (Apri l'immagine jpg, 1,376 Kilobyte, 2896 per 1944 pixel)

Inaugurazione Piazzetta Hans e Sophie Scholl

 
Cerimonia d'intitolazione della piazzetta all'angolo tra via Roma e viale Trieste per i due ragazzi della Rosa Bianca uccisi dal regime nazista

La piazzetta all'angolo tra via Roma e viale Trieste è  da quest'oggi dedicata ed  intitolata a Hans e Sophie Scholl due ragazzi germanici attivisti della "Rosa Bianca" (movimento studentesco antinazista), giustiziati a Monaco il 22 febbraio 1943 per essersi opposti in maniera nonviolenta al regime della Germania nazista. La Rosa Bianca fu un movimento attivo dal giugno 1942 al febbraio 1943, quando i principali componenti del gruppo, tra cui i fratelli Scholl vennero arrestati, processati e condannati a morte mediante decapitazione.
Alla presenza del sindaco di Bolzano Luigi Spagnolli, degli assessori comunali alla Cultura Primo Schoensberg e al Decentramento Luigi Gallo, di altre autorità comunali e dei rappresentanti dell'ANPI, del mondo studentesco, di quello sindacale e dell'associazionismo si è tenuta questo pomeriggio una breve cerimonia d'intitolazione della piazzettà con la tradizionale "scopertura" del cartello con l'indicazione: "piazzetta Hans e Sophie Scholl".
Nelle parole del sindaco Spagnolli e dell'assessore Schoensberg le motivazioni che hanno indotto l'amministrazione comunale a dedicare una piazza a due giovani che hanno pagato con il sacrificio più alto, ovvero con la propria vita,  il rigetto della violenza della Germania nazista di Adolf Hitler. Ragazzi che credevano in un'Europa federale che aderisse ai principi cristiani di tolleranza e giustizia.
Nel corso della cerimonia è intervenuto anche il giornalista Paolo Ghezzi, esponente dell'associazione Rosa Bianca italiana che ha ricostruito le vicende storiche che portarono al ghigliottinamento dei fratelli Scholl. 
 

"....La Rosa Bianca  prese una posizione sempre  più vigorosa contro Hitler nel febbraio 1943, distribuendo opuscoli e dipingendo slogan anti-hitleriani sui muri di Monaco, e addirittura sui cancelli dell'università.  Quasi tutti i volantini vennero distribuiti in luoghi frequentati, Sophie Scholl prese la coraggiosa decisione di salire in cima alle scale dell'atrio e lanciare da lì gli ultimi volantini sugli studenti sottostanti. Venne individuata da un inserviente che era anche membro del partito nazista ed arrestata assieme al fratello. Gli altri membri attivi vennero subito fermati e il gruppo, assieme a tutti quelli a loro associati, venne sottoposto a interrogatorio da parte della Gestapo. Gli Scholl si assunsero immediatamente la piena responsabilità degli scritti sperando, invano, di proteggere i rimanenti membri del circolo; i funzionari della Gestapo che li interrogarono rimasero stupiti per il coraggio e la determinazione dei due giovani. La Gestapo torturò Sophie Scholl per quattro giorni, dal 18 al 21 febbraio 1943.  Fu riconosciuta colpevole di tradimento e processata insieme al fratello Hans e all'amico Christoph Probst, nel frattempo arrestato anche lui. Il 22 febbraio 1943 i tre ragazzi furono condannati a morte dal "Tribunale del Popolo" presieduto dal giudice Roland Freisler e ghigliottinati lo stesso giorno nel cortile della prigione di Monaco Stadelheim..."  fonte Wikipedia

 

(mp)
 
La cerimonia  (Apri l'immagine jpg, 1,359 Kilobyte, 2896 per 1944 pixel)

La cerimonia

L'intervento di Paolo Ghezzi (Apri l'immagine jpg, 1,469 Kilobyte, 2896 per 1944 pixel)

L'intervento di Paolo Ghezzi

Applausi (Apri l'immagine jpg, 728 Kilobyte, 2385 per 1899 pixel)

Applausi

 
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