Segnala la pagina  Esprimi il tuo commento  Stampa la pagina
Comunicato stampa: 26.07.2013 11:58
Rubrica:  [Varie] 

All'ex Fiera di via Roma, piazza Lino Ziller

Il Sindaco Spagnolli con i familiari di Lino Ziller e l'ex Sindaco Ferrari (Apri l'immagine jpg, 676 Kilobyte, 1936 per 1296 pixel)

Il Sindaco Spagnolli con i familiari di Lino Ziller e l'ex Sindaco Ferrari

 
Alla cerimonia presenti anche i figli del primo Sindaco di Bolzano del dopoguerra

Alla presenza del Sindaco di Bolzano Luigi Spagnolli, di numerose autorità politiche, civili e militari e dei rappresentanti di varie associazioni combattentistiche e d'arma si è svolta stamane presso l'ex Fiera di via Roma la cerimonia ufficiale d'intitolazione di piazza Lino Ziller, primo sindaco di madrelingua italiana di Bolzano democraticamente eletto nel secondo dopoguerra. Alla cerimonia sono intervenuti anche i figli ancora in vita di Ziller e, tra gli altri, anche l'ex primo cittadino Marcello Ferrari.

Il Sindaco Spagnolli si è detto particolarmente lieto del fatto che la città abbia finalmente un luogo prestigioso dedicato a Lino Ziller e ne ha tratteggiato il profilo. "Nato a Revò in val di Non nel 1908,  Ziller é stato,il primo Sindaco di Bolzano democraticamente eletto dopo la fine della seconda guerra mondiale. Ricoprì tale carica per 9 anni: dal 27.07.1948 al 13.07.1957. Nella prima legislatura - ha ricordato Spagnolli- ebbe come vicesindaco Silvius Magnago, grazie anche al quale riuscì ad instaurare una buona collaborazione con il gruppo liguistico tedesco. Fu agente di assicurazione, imprenditore e dirigente, nonché promotore e sostenitore di innumerevoli iniziative culturali, sportive e turistiche, senza dimenticare l'attenzione al mondo dei giovani. Proseguì la sua carriera politica dal 1960 al 1964 come consigliere regionale e ricoprendo l'incarico di assessore provinciale alle finanze ed al patrimonio della Provincia di Bolzano".
 
E' stato poi uno dei figli di Ziller, Marco a ricordare qualche passaggio della vita e dell'attività del padre.
"Venne a Bolzano negli anni venti da Revò in Val di Non e terminati gli studi commerciali gli fu affidata l'agenzia dell'ITAS assicurazioni. Cittadino retto con fede salda espresse queste qualitá in seno alla famiglia e tra le file dell'azione cattolica. Antifascista e democratico venne nominato presidente provinciale del CLN iniziando così il suo percorso politico. Il suo maggiore obiettivo fu quello di ricomporre la convivenza civile degli abitanti dell' Alto Adige di lingua italiana e quelli di lingua tedesca, la cui vita era stata resa estremamente difficile dal fascismo e dal nazismo . Dal 1945 al 1946 assunse la direzione del quotidiano Alto Adige. Nel 1948 divenne sindaco della sua amata anche se difficile città.
Proseguì la sua carriera politica dal 1960 al 1964 come consigliere regionale e ricoprendo l'incarico di assessore provinciale alle finanze ed al patrimonio della Provincia di Bolzano, data la sua grande esperienza nel settore economico-finanziario. La volontà di fare di Bolzano il punto di incontro tra la popolazione di lingua italiana e quella di lingua tedesca,punto d' incontro aperto alla conoscenza delle popolazioni circostanti, e le capacità proprie lo hanno portato alla guida di molte istituzioni.a cui ha dato grande impulso. La Fiera Campionaria di Bolzano per l' incontro con operatori anche d' oltralpe e della Italia, il Collegio Sindacale del Mediocredito TN-AA, la Cassa di Risparmio. Ed a seguire il lancio del Teatro Stabile di Bolzano, l'Hockey Club, il Circolo della Stampa, l'Azienda Autonoma di Soggiorno : tutte iniziative culturali , sportive, turistiche volte all'apertura al mondo esterno in modo da arricchire le prospettive di vita degli abitanti tutti, a prescindere dal gruppo linguistico, e di dare nuove prospettive ai giovani. Come segretario della DC altoatesina operò come interlocutore valido e credibile per la richiesta di autonomia avanzata dal gruppo etnico tedesco.
Egli improntò il proprio impegno pubblico al pensiero di papa Paolo VI° secondo il quale "la politica é la forma più esigente della carità". Ciò comporta disponibilità, conoscenza, competenza, collaborazione e umanità, cercando di realizzare i propri ideali cristiani attraverso una totale dedizione al servizio sociale e civile. Una vita intensissima, peraltro circondata dall' amore della moglie e dall' allegro "CLAN" ,come era solito chiamarlo, di otto figli e relativi nipoti"
.

 

(mp)
 
All'ex Fiera di via Roma piazza Lino Ziller (Apri l'immagine jpg, 820 Kilobyte, 1936 per 1296 pixel)

All'ex Fiera di via Roma piazza Lino Ziller

Il Sindaco Spagnolli con il figlio di Ziller, Marco (Apri l'immagine jpg, 681 Kilobyte, 1936 per 1296 pixel)

Il Sindaco Spagnolli con il figlio di Ziller, Marco

La cerimonia di stamane (Apri l'immagine jpg, 684 Kilobyte, 1936 per 1296 pixel)

La cerimonia di stamane

Intitolazione (Apri l'immagine jpg, 705 Kilobyte, 1936 per 1296 pixel)

Intitolazione

All'ex Fiera di via Roma piazza Lino Ziller (Apri l'immagine jpg, 690 Kilobyte, 1936 per 1296 pixel)

All'ex Fiera di via Roma piazza Lino Ziller

Lino Ziller  (Apri l'immagine jpg, 379 Kilobyte, 2552 per 3510 pixel)

Lino Ziller

 
Condividi articolo:
 
Città di Bolzano - Piazza Municipio, 5 - 39100 Bolzano - centralino: 0471 997111 – codice fiscale/partita IVA: 00389240219 - E-Mail: urp@comune.bolzano.it - PEC: bz@legalmail.it ::